mercoledì 27 ottobre 2021

Dylan Dog presenta Groucho (2) - Horrorpoppin'

 

 

Una vacanza, ecco cosa ci vuole. L'eterno assistente s'è stancato di assistere e vuole la sua fetta di incubi e di amori, (meglio i secondi senza i primi, anzi andiamo dritti al dolce). Scherzi a parte (sarà mai possibile?) anche Groucho ha trovato una donna. "Era ora!", direte voi… E infatti si chiama così: Eraora!

Il miglior Grouchino ever! Come lo Speciale cui era allegato, anche Horrorpoppin’ ha un modello di riferimento (dichiarato in questo caso): trattasi del film Hellzapoppin’ diretto nel lontanissimo 1941 da Henry C. Potter e tratto dall’omonimo musical di grande successo che ebbe oltre 1.400 repliche a Broadway. Un film che vi consiglio di recuperare perché veramente avanti sui tempi. La gag della signora Jones, la continua rottura della “quarta parete” (“e comunque che vita è la mia? Un fumetto che ha per protagonista un altro!”) e altre idee sono prelevate direttamente da lì. Sclavi, a pag. 24, ci tiene però ancora una volta a precisare che “noi non copiamo mai, citiamo!”. La sceneggiatura è volutamente scomposta e ricomposta, la storia c’è, ma non c’è. Succede tutto e non succede nulla. Da sbellicarsi dall'inizio alla fine, con uno Sclavi geniale che si rivolge direttamente al lettore, un Piccatto bravissimo (anche in "fotocopia" ), una girandola di battute irrefrenabile e qualche inattesa licenza sessuale (alcuni doppi sensi sono al limite dei paletti bonelliani). Un capolavoro di comicità slapstick e umorismo surreale.

Curiosità: (1)Citato l’albo di Mandrake Il mostro del passo Tanov, anche se la copertina realizzata a pag. 24 da Piccatto non pare corrispondere a nessuna di quelle utilizzate per le edizioni italiane della storia. (2)Cameo di Dylan, nell’antefatto di pag. 29, in procinto di recarsi da Wells per l’esperimento sui sogni.

BODYCOUNT: 0

TIMBRATURA: Sì, ma è di Groucho quindi non fa statistica!

CITAZIONE: “Ma è incredibile! Io non ho scritto questa scena! Chiaverotti, sei stato tu?”

VOTO: 9

Soggetto: Sclavi (80)

Sceneggiatura: Sclavi (78)

Disegni: Piccatto (14)

3 commenti:

  1. Qui il giudizio è simile a quello dello speciale cui l'albetto è allegato: la storia è interessante, a tratti geniale, ma difetta in scorrevolezza; un albetto di 32 pagine andrebbe letto tutto d'un fiato, io l'ho sempre letto a puntate, perché non riuscivo a portarlo a termine in un'unica sessione di lettura.

    Curioso che anche la copertina abbia lo stesso difetto di quella dello speciale, ovvero uno sfondo celeste che toglie atmosfera alla figura!

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