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martedì 2 dicembre 2025

Dylan Dog Fuoriserie - Dagli abissi del tempo

 

Quando la caccia si conclude, la minaccia pare scongiurata… tutto ritorna alla normalità e gli eventi riprendono il loro corso fino a quando, dalle profondità del tempo, riemerge l'orrore!

Ultimo appuntamento con gli inediti a colori pubblicati in coda alle ristampe degli Speciali su cartonato gigante Mondadori che, presumo per scarse vendite, non verranno più riproposte negli anni successivi. Come nella maggior parte degli appuntamenti immediatamente precedenti, questa breve storia rappresenta un seguito diretto, anzi direttissimo in questo caso, dello Speciale cui si accompagna, Sulla rotta di Moby Dick e vede il ritorno degli stessi autori, Faraci e Brindisi. Ritroviamo Dylan a bordo di una danneggiata “Pequod II”, insieme ai compagni di viaggio sopravvissuti, ma non è più la celebre balena bianca il pericolo che incombe, bensì un calamaro gigante. Sostanzialmente si tratta di una storia assolutamente pleonastica che però si lascia leggere. Per quanto riguarda i disegni, Brindisi sono meno incisivi rispetto a quelli dello Speciale n. 15, ma riescono comunque a riportarci alle stesse atmosfere.

Curiosità: La storia è stata ristampata su Super Book n. 47 e nella collana “Il nero della paura”, pubblicata in collaborazione con la Gazzetta dello Sport, nel mese di gennaio 2017.

BODYCOUNT: 1

TIMBRATURA: No (quasi)

CITAZIONE: “Ho ritrovato qualcosa che appartiene a me… al mio tempo. Qualcosa che mi fa sembrare giusto trovarmi qui, adesso… E placa la mia rabbia… Il mio nemico”.

VOTO: 6

Soggetto: Faraci (14)

Sceneggiatura: Faraci (14)

Disegni: Brindisi (29)

Uscita: ottobre 2005


sabato 25 ottobre 2025

Dylan Dog Fuoriserie - Top Secret

 

Sembrava tutto finito, e invece… Le creature di luce proiettano lunghe ombre sull'Indagatore dell'Incubo, e non intendono dargli tregua!

Penultimo appuntamento con gli inediti a colori pubblicati in coda alle ristampe degli Speciali su cartonato gigante Mondadori. A differenza degli appuntamenti immediatamente precedenti questa breve storia ha un legame più labile con lo Speciale cui si accompagna, in questo caso Il padrone della luce. Sì, ritornano gli stessi autori, Ruju e Piccatto, e sì, la trama è ancora imperniata sullo spionaggio, ma le creature di luce chiamate in causa dalla sinossi riportata sul sito della Bonelli (quella che trovate qui in alto) stavolta non ci sono, perché a tormentare Dylan sono fantasmi un po’ particolari. La storiella è tutto sommato simpatica: caruccia l’idea dell’ombrello al curaro o Bloch viene implicitamente sfottuto per le sue lagne sulla pensione. Piccatto fa un buon lavoro, sia sui primi piani, sia nelle tavole “in esterna” quasi tutte ambientate sotto la neve cadente. Niente di che, ma nettamente meglio del tremendo Special n. 14!

Curiosità: La storia è stata ristampata su Super Book n. 44 e nella collana “Il nero della paura”, pubblicata in collaborazione con la Gazzetta dello Sport, nel mese settembre 2016.

BODYCOUNT: 0

TIMBRATURA: Sì (1, fidanzata senza nome)

CITAZIONE: “Sorvegliare, spiare, pedinare. All’infinito.”

VOTO: 6

Soggetto: Ruju (57)

Sceneggiatura: Ruju (57)

Disegni: Piccatto (41)

Uscita: ottobre 2004

mercoledì 15 ottobre 2025

Dylan Dog ospite in Napoleone n. 42 - Le spoglie del guerriero

 

Towtown, Quindicesimo secolo. Le armi declamarono la loro sanguinosa canzone di gesta in una battaglia senza quartiere! Forse, sarebbe stato meglio non turbare la pace dei soldati che morirono in quel giorno, servendo sotto le insegne del Visconte di Dempsey, riportandone le ossa alla luce del sole, durante una campagna di scavi archeologici. Quegli antichi guerrieri, infatti, sono risorti a nuova vita seminando morte e terrore nella Contea di Bassey, in Inghilterra, e persino Napoleone sta per soccombere nel tentativo di fermare la loro offensiva. Meno male che in suo aiuto accorre un certo Indagatore di Craven Road, il celebre Dylan Dog!

Abbiamo già avuto modo di ricordare come Carlo Ambrosini avesse lasciato lo staff di Dylan Dog dopo il suo ultimo lavoro "completo" (testi e disegni), il n. 108 Il guardiano della memoria, uscito nel settembre del 1995, per dedicarsi anima e corpo a un nuovo personaggio bonelliano ideato da lui. Napoleone nasce come miniserie, ma dopo i primi 8 numeri, visto il buon riscontro (se pur di nicchia) da parte dei lettori, diventa una serie "regolare" a tutti gli effetti, sempre a cadenza bimestrale. Una scommessa per Bonelli, che puntava così a portare il fumetto d'autore in un format da edicola, allontanandosi parecchio dalla connotazione popolare che caratterizzava (chi più, chi meno) lo standard delle sue serie. Le storie di Napoleone si prestano infatti a più piani di lettura, sono ambientate sia sul piano reale che in un contesto fantastico, sono spesso ermetiche e infarcite di citazioni colte non sempre decifrabili, e lasciano sovente una sensazione di malinconia quando si chiude l'ultima pagina. Lo stesso Napoleone non è un personaggio facile, ha un bel caratteraccio. Eppure io questa serie l'ho amata tantissimo, è la mia bonelliana preferita dopo Dylan Dog. Già Dylan. Era inevitabile che, visto il background di Ambrosini, i due personaggi dovessero incontrarsi prima o poi. Il grande evento si verifica nell'estate del 2004. Qualcuno insinua che sia un tentativo disperato di salvare Napoleone dalla chiusura dei battenti perchè le vendite sono sempre più in calo, anche se in realtà la serie (in cui Sergio Bonelli credeva tantissimo) resisterà per altri due anni. In realtà il Conte non ha mai nascosto, nelle interviste, il desiderio di volersi cimentare di nuovo con Dylan Dog e collaborare con Sclavi. L'omaggio all'indagatore dell'incubo è d'altronde evidente già dalla copertina, che è una plateale citazione di quella del mitico n. 1 dylaniato. Ma l'incontro tra i due lascia un po' l'amaro in bocca perchè non si tratta di un "team-up"; nell'albo Napoleone è un personaggio "reale", mentre Dylan è un personaggio di fantasia benchè si comporti come lo conosciamo. Per questo ritengo di non doverlo conteggiare a livello statistico tra le storie dylaniate. Avremo comunque modo di ritrovare i due sulle pagine del Color Fest n. 12. Questa invece rimane a tutti gli effetti una storia di Napoleone, neanche tra le più riuscite in verità, che vi consiglio di recuperare per avere un'idea di quello che è il mood della serie. Se avete apprezzato gli albi dylaniati scritti da Ambrosini (oltre al già citato Il guardiano della memoria, l'altrettanto notevole Dietro il sipario), vi sentirete "a casa" e vi verrà voglia di recuperare il resto. 

Curiosità: Terminato Napoleone saranno diversi gli autori che successivamente si cimenteranno anche con Dylan Dog. Oltre al ritorno di Ambrosini, anche Gabriele Ornigotti, il disegnatore di questo n. 42 napoleonico, debutterà prima su Color Fest (nel 2011) e poi sulla serie regolare dylaniata nel n. 336 Brucia, strega.. brucia!. Pure Paolo Bacilieri (mio idolo), Marco Nizzoli, Giulio Camagni e Diego Cajelli (per quanto riguarda i testi) daranno un buon contributo alla causa dylaniata.

sabato 13 settembre 2025

Dylan Dog Fuoriserie - Elke

 

Una creatura assetata di vite umane sembrava sconfitta. Invece il mostro vive ancora, sepolto nelle profondità marine, ed è pronto a tornare per riscuotere il suo tributo di sangue!

Tredicesimo appuntamento con gli inediti a colori pubblicati in coda alle ristampe degli Speciali su cartonato gigante Mondadori. Come negli appuntamenti immediatamente precedenti questa breve storia rappresenta un seguito dello Speciale cui si accompagna, in questo caso Goliath e vede il ritorno degli stessi autori, Ruju e Mari. Anzi, più che un seguito, in questo caso una vera e propria appendice che avrebbe potuto fungere da finale vero e proprio. Già in coda dello Special n. 16 infatti era già stata avanzata da Dylan l’idea, suggerita da Jenna (qui richiamata per l’occasione a ripetere la sua teoria), che Urizen potesse avere delle “metastasi”, previsione che trovava conferma nell’ultima pagina. Ruju concede spazio ai demoni interiori di Elke, che diventeranno subito minacciosamente concreti. Dylan dal canto suo afferma di riuscire a dimenticare in fretta tutti gli orrori cui ha assistito, bollandoli come un incubo, caratteristica che sappiamo essere presente fin dalle origini e che da sempre alimenta il suo scetticismo. Per quanto riguarda i disegni, Mari offre una prova in linea con quella di Goliath e in generale non posso che assegnare a questa breve storia lo stesso voto della sua “progenitrice”: un 6, che ripensandoci un attimo, gli sta pure un po’ stretto.

Curiosità: (1) Oltre che in Goliath, il personaggio di Elke era già precedentemente apparso anche in Il prezzodella morte, albo le cui vicende vanno però temporalmente collocate dopo questa storia. (2) La storia è stata ristampata su Super Book n. 36 e nella collana “Il nero della paura”, pubblicata in collaborazione con la Gazzetta dello Sport, nel mese settembre 2016.

BODYCOUNT: 1

TIMBRATURA: No

CITAZIONE: “E’ un ipotesi naturalmente.. ma quella che noi abbiamo distrutto potrebbe essere parte di una creatura molto più grande!”

VOTO: 6

Soggetto: Ruju (51)

Sceneggiatura: Ruju (51)

Disegni: Mari (12)


giovedì 27 febbraio 2025

Dylan Dog Fuoriserie - Il cavallo fantasma

 

Tipperary, lo splendido purosangue di sir Baldwin, è sparito nel nulla. Forse lo ha rubato Dylan Dog, o forse è rimasto intrappolato in un'altra dimensione…

Dodicesimo appuntamento con gli inediti a colori pubblicati in coda alle ristampe degli Speciali su cartonato gigante Mondadori. Come capitato in quasi tutti gli ultimi anni precedenti, questa breve storia rappresenta un seguito dello Speciale cui si accompagna, in questo caso La preda umana e vede il ritorno degli stessi autori, Manfredi e Freghieri. Un Manfredi ormai impegnato esclusivamente con il suo “Magico Vento” che mancava da tre anni dalla serie e che non si sarebbe più rivisto, anche se prossimamente dovrebbero essere pubblicate, purtroppo postume, tre sue ultime storia scritte nell'ultimo anno. Non mi posso certo professare un fan dello Speciale n. 12 e questo sequel non mi fornisce ragioni di ripensamento, anche se il finale stavolta è meno anti-climatico e più in linea con l’amaro pensiero dei sogni che “prima o poi svaniscono” con cui Ishar dava l’addio a Dylan nel prequel.  Si gira abbastanza a vuoto con la storia del cavallo che è di fatto solo un pretesto per scoprire la sorte toccata a Sir Guy. Unico momento gradevole è quando gliele suonano all’antipaticissimo Sir Baldwin. E’ un lavoro su commissione che gli autori sono stati obbligati a confezionare. Lo dimostrano anche i disegni ultra sbrigativi di Freghieri: irriconoscibile Bloch nella 2° vignetta di tavola 2, Ishar lontanissima dalla sensualità che l’aveva caratterizzata nello Speciale.

Considerandolo un tutt’uno con La preda Umana, confermo lo stesso voto, altrimenti darei anche meno.

Curiosità: Oltre che su Super Book n. 36, la storia è stata ristampata nel dicembre del 2016 nella collana “Il nero della paura”, pubblicata in collaborazione con la Gazzetta dello Sport.

BODYCOUNT: 1

TIMBRATURA: No

CITAZIONE: “La libertà è l’unico sogno che non può tramontare”.

VOTO:  5

Soggetto: Manfredi (15)

Sceneggiatura: Manfredi (15)

Disegni: Freghieri (35)


giovedì 6 febbraio 2025

Dylan Dog Fuoriserie - Scelte sbagliate

 

In un possibile futuro, un treno corre veloce su un binario morto. E un Indagatore dell'Incubo si trova proprio su quel binario a scegliere cosa ne sarà della sua vita!

Undicesimo appuntamento con gli inediti a colori pubblicati in coda alle ristampe degli Speciali su cartonato gigante Mondadori. Come capitato in quasi tutti gli ultimi anni precedenti, questa breve storia rappresenta un seguito dello Speciale cui si accompagna, in questo caso Il treno dei dannati. Un sequel che però ha la particolarità di essere ambientato.. nel futuro, infatti troviamo come protagonista un Dylan anziano (!!), a cui neanche hanno più rinnovato la patente, ma è sempre “piacione”. Groucho è passato a miglior vita, ma Dylan continua a condurre la stessa vita di sempre, convivendo piuttosto serenamente in realtà con i rimpianti e la nostalgia. Ecco quindi venire citata anche Bree Daniels, dal momento che la storia si apre con una studentessa di nome Bree che intervista Dylan per la propria tesi di laurea. Non sarà però una vecchia fiamma a rimettere il nostro sul binario su cui lo aspetta il redivivo Dudkov, ma la ragazza che rappresenta la sua grande occasione persa, il suo “amore definitivo” che non è riuscito ad incontrare nel Treno dei Dannati. In Scelte sbagliate ritroviamo gli stessi autori di quest’ultimo: Ruju ai testi e Piccatto ai disegni. Un Piccatto purtroppo più vicino a quello frettoloso de Il padrone della luce, che quello performante ammirato pochi mesi prima ne Il seme della follia; non male però il “treno-Dudkov” (13° tavola, penultima vignetta) che ha qualcosa di “krugheriano”.

Curiosità: Oltre che su Super Book n. 35, la storia è stata ristampata nel settembre del 2016 nella collana “Il nero della paura”, pubblicata in collaborazione con la Gazzetta dello Sport.

BODYCOUNT: 0

TIMBRATURA: No

CITAZIONE: “E allora è troppo tardi per tornare indietro, troppo tardi anche per il rimpianto. Non ci resta che percorrere quel binario”.

VOTO: 7

Soggetto: Ruju (39)

Sceneggiatura: Ruju (39)

Disegni: Piccatto (34)


giovedì 9 gennaio 2025

Dylan Dog Fuoriserie - Il paradiso dei turisti

 

Una vacanza da sogno? Con Dylan di mezzo non può che essere un incubo!

Questa brevissima storia di sole 8 pagine, scritta da Tiziano Sclavi e disegnata da Bruno Brindisi, è stata pubblicata originariamente il 3 agosto 2000 sul n. 139 della rivista “I viaggi di Repubblica”, all’epoca supplemento gratuito allegato tutti i giovedì al quotidiano “La Repubblica”.  Dylan si guadagnò anche l’onore di apparire sulla copertina della rivista, sempre ad opera di Brindisi, capace di sintetizzare efficacemente con una sola immagine il succo della storia. In tema coi viaggi, Sclavi ci mostra come agli occhi di un turista alieno il nostro pianeta appaia pieno di meraviglie, naturali e architettoniche, da sogno, ma allo stesso tempo sia funestato da orrori terribilmente reali che invano si cerca di nascondere dietro la porta di un metaforico sgabuzzino. La particolarità de Il paradiso dei turisti nella sua versione primigenia, oltre ovviamente al formato più grande, è che alcune vignette sono realizzate a colori, altre in tradizionale bianco & nero e un paio sono addirittura “miste”; peculiarità purtroppo assente nella versione ristampata su Super Book n. 31.

Curiosità: Botolo, il cagnolone vagabondo ricorrente nella serie, compare sulla copertina della rivista in auto accanto a Dylan, ma non nella storia.

BODYCOUNT: 0

TIMBRATURA: No

CITAZIONE: “Davvero una seccatura. Eppure mi avevano detto che il vostro pianeta è un paradiso…”

VOTO: S.V.

Soggetto: Sclavi (119)

Sceneggiatura: Sclavi (127)

Disegni: Brindisi (22)


martedì 19 dicembre 2023

Dylan Dog Fuoriserie - I sentieri del cielo

 

Benvenuti all'Heaven's Door, il Paradiso dei vostri sogni, dove potrete realizzare i vostri desideri e sconfiggere le vostre più recondite paure!

Nono appuntamento con gli inediti a colori pubblicati in coda alle ristampe degli Speciali su cartonato gigante Mondadori. Mignacco e Siniscalchi vengono richiamati in causa per dare un seguito agli eventi narrati ne I vivi e i morti, peraltro già deludente e abbondantemente il più scarso dei primi dieci speciali. Se già il materiale di partenza non era il massimo, qui Mignacco riesce a fare anche di peggio confezionando una storiella di una banalità disarmante e fondamentalmente inutile. Gira che ti rigira si finisce sempre agli Inferni, con le solite battute, clichè e l’immancabile presenza del Direttore “Duefacce”. Ma poi per quale stramaledetto motivo il paradiso di Dylan dovrebbe essere una cena di gala a bordo di una nave? Per lui quello sarebbe già un incubo in partenza! Buono Siniscalchi ai disegni che per curiosità mi sarebbe piaciuto vedere a colori e in formato gigante (purtroppo posseggo la storia solo in ristampa in b/n su Super Book n. 34).

Curiosità: (1) Oltre che sul citato Super Book n. 34, la storia è stata ristampata anche nella collana “Il nero della paura”, pubblicata in collaborazione con la Gazzetta dello Sport. (2) Nella storia (3° tavola) Dylan afferma di avere già avuto un paio di disavventure nella realtà virtuale. Il riferimento è evidentemente al n. 96 della serie regolare La sfida e a Sperduti nel nulla, pubblicata sull’Almanacco della Paura 1999.

BODYCOUNT: 0

TIMBRATURA: No

CITAZIONE: “Accidenti! Non è possibile! Non ci sono ingorghi in paradiso!”

VOTO: 4

Soggetto: Mignacco (12)

Sceneggiatura: Mignacco (14)

Disegni: Siniscalchi (8)

martedì 7 novembre 2023

Dylan Dog Fuoriserie - Comparse

 

Fats non ha pagato le bollette della realtà e ora, semplicemente, non esiste più…

Ottavo appuntamento con gli inediti a colori pubblicate in coda alle ristampe degli Speciali su cartonato gigante Mondadori, stavolta con 20 pagine a disposizione rispetto alle 16 degli appuntamenti precedenti. Anche in quest’occasione la storia è collegata allo Speciale cui si accompagna, Labirinti di paura, ma Sclavi rimpiazza a sorpresa Chiaverotti ai testi, mentre Roi è confermato ai disegni. La trama è incentrata sul personaggio di Fats che nello Speciale era appunto una comparsa nell’episodio intitolato Il viaggio, che vedeva Dylan coinvolto in una surreale avventura a bordo di un’astronave sperduta nello spazio. Sclavi rimescola totalmente le carte del Chiave, fingendo che quanto accaduto, raccontato e persino immaginato in Labirinti di paura fosse… un fumetto di Dylan Dog (!) dal quale ora viene tratto un film (!!) in cui gli attori impersonano sostanzialmente sé stessi (!!!), Dylan escluso. C’è ancora lo zampino di Asmodeo a suggerire che ciò stiamo leggendo possa essere un’illusione o una realtà alternativa a quella già vissuta dal nostro e dagli altri comprimari. Il destino di Fats, il cui nome riecheggia quello di un altro amico di Dylan con una sorte simile nell’indimenticabile Accadde domani, non cambia. Anche in questa nuova storia il suo ruolo retrocederà a quello di comparsa. D’altronde, siamo tutti destinati all’oblio quando arriverà la nostra ora come ci suggerisce il finale. Non posso giudicare il lavoro di Roi a colori avendo solo la ristampa. Certo l’ultima tavola in grande formato doveva essere tanta roba.

Interessante.

Curiosità: La storia è stata ristampata in b/n su Super Book n. 32 e poi nel dicembre 2016, sempre in bianco e nero, anche sulla collana “Il nero della paura”, pubblicata in collaborazione con la Gazzetta dello Sport.

BODYCOUNT: 2

TIMBRATURA: Sì (1, Helen)

CITAZIONE: “Comparse… siamo tutti… comparse…”

VOTO: 7

Soggetto: Sclavi (111)

Sceneggiatura: Sclavi (116)

Disegni: Roi (31)