Mentre gli scioperi e le lotte
sociali infiammano la tranquilla cittadina di Northenley, dove la compagnia
mineraria minaccia licenziamenti, nel sottosuolo, un'antica e primordiale
forza, da troppo tempo assopita, si è ridestata…
Storia routinaria e senza pretese
di Ruju che attinge a piene mani dall' horror di serie B tipo, per rimanere in
tema di grossi roditori, La creatura del cimitero (Graveyard Shift, 1990)
di Ralph Singleton, trasposizione cinematografica del racconto di King Turno
di notte (anche se lì i topi non erano antropomorfi). Qualsivoglia tema
sociale, tipo lo sciopero dei minatori, non è approfondito e si lascia ampio
spazio all’azione e ai deliri dell’insopportabile Stalker. Pesa come un macigno
la mancanza di splatter di cui la storia avrebbe necessitato in quantità anche
piuttosto generose. Groucho, pur portato in trasferta da Dylan, è utilizzato
poco e male. La sceneggiatura ha comunque un discreto ritmo, ma M&G affossano
il tutto disegnando in modo ridicolo gli abitatori dell'abisso del (bel) titolo
dal sapore lovecraftiano e fornendo una prova approssimativa, a parte qualche minaccioso
paio di incisivi in primo piano. Anche in questo caso ho cambiato idea dopo l'ultima rilettura, ma in peggio e ora considero questa la peggiore delle tre avventure dylaniate del decimo Maxi. Da salvare la sequenza di Dylan costretto a strisciare nello stretto cunicolo, sfidando la sua nota claustrofobia.
BODYCOUNT: inquantificabile
TIMBRATURA: No
CITAZIONE: “L’apocalisse! L’apocalisse
è lassù che ci aspetta!”
VOTO: 5
Soggetto: Ruju (67)
Sceneggiatura: Ruju (67)
Disegni: Montanari & Grassani
(59)
Uscita: giugno 2007






