giovedì 5 novembre 2026

Dylan Dog #261 - Saluti da Moonlight

 

Un idealista, una poetessa, un ribelle e un pittore. Quattro giovani sognatori in pericolo che l'Indagatore dell'Incubo deve trovare prima che a farlo siano i tre infernali segugi lanciati sulle loro tracce. A complicare ulteriormente le cose, ricordi malinconici legati al passato e a una persona che è ancora una ferita aperta nel cuore di Dylan, di ritorno a Moonlight.

Perché? La domanda che ancora dopo tanti anni mi affligge ad ogni rilettura è: perché? Nell’Horror Club (inedito) la redazione, memore delle polemiche suscitate all’epoca dell’uscita de Il cuore di Johnny, mette subito le mani avanti, chiarendo che questo n. 261 non deve essere considerato un seguito de Il lungo addio. Se questo teoricamente è vero, è altrettanto vero che il ricordo nostalgico della storia d’amore tra Dylan e Marina ha un peso importantissimo, anzi decisivo, nell’economia della storia, nonostante ci venga assicurato che Di Gregorio “è stato tenuto sotto strettissimo controllo da Sclavi affinché non andasse a mettere il dito in certe ferite ancora aperte del nostro indagatore”. Probabilmente il Tiz si sarà distratto mentre leggeva il soggetto di Gdg, perché in quelle ferite ci si sguazza alla grande, con tanto di rievocazione “rielaborata” di flashback del mitico n. 74.  Ed è un peccato, perché l’idea dei sogni “personificati” non avrebbe avuto alcun bisogno, per funzionare, di affondare le radici nel passato dylaniato. L’espediente di tirare in ballo Marina Kimball appare una paraculata totalmente gratuita, così come l’apparizione di “Doppia Faccia” verso il finale. Al netto di qualche banalità e di qualche citazione colta buttata qua e là (sempre per bocca di Butterfly), la vicenda dei “giovani doppi” e il confronto con le loro controparti adulte e rassegnate è comunque costruita in modo abbastanza convincente. Vorrei poter dire che i disegni di Freghieri non fanno rimpiangere quelli di Ambrosini, ma non è così. Tuttavia l’artista piacentino riesce a creare la giusta atmosfera malinconica che si confà alla vicenda, regalandoci alcune vignette suggestive e qualche superbo primo piano (su tutti quello di Butterfly nell’ultima vignetta di pag. 65, ma mi piace tantissimo anche il gatto di pag. 13); peccato per alcune cadute di stile, come la terza vignetta di pag. 10 che sembra quasi disegnata dalla mano di un altro autore. Dopo essermi messo il cuore in pace (anche se continuo a chiedermi “perché”), riesco finalmente ad apprezzare in tutta la sua beltà la copertina di Stano, sia a livello cromatico che di esecuzione, che riesce a far trasparire il sentimento che ancora lega Dylan a Marina e all’emozionante estate vissuta tanti anni prima.

Nell’insieme la sufficienza la strappa.

Curiosità: Cinquantesima storia dylaniata disegnata da Giovanni Freghieri.

BODYCOUNT: 4

TIMBRATURA: No

CITAZIONE: “Meglio morire per i propri sogni che lasciarli uccidere dalla realtà”.

VOTO: 6

Soggetto: Di Gregorio (4)

Sceneggiatura: Di Gregorio (4)

Disegni: Freghieri (50)

Uscita: giugno 2008


martedì 3 novembre 2026

Dylan Dog #260 - La condanna di Casper

 

Un mistico circolo è stato spezzato e ora Madame Trelkovski deve individuare chi potrà ripristinare l'equilibrio tra il nostro mondo e l'aldilà. Dylan Dog è al suo fianco, ma la loro è una corsa contro il tempo, perché i morti hanno già cominciato a uscire dalle tombe!

Masiero si congeda dalla serie regolare dylaniata con una storia dai toni leggeri, che ci restituisce dopo tanto tempo un Dylan ironico. Pure troppo ironico, visto che alcune sue uscite non sono proprio di buon gusto e viene giustamente ripreso in più di un’occasione. Si rivede anche un Groucho in spolvero e qualche sequenza splatter, anche se il tratto grottesco di Casertano le rende quasi cartoonesche e plasticose. Il disagio del giovane Casper non è approfondito come ci si sarebbe aspettati, perdendo un po’ di vista la condanna del titolo. Rivedibili alcuni dialoghi e l’atteggiamento moralista di Dylan. I morti che resuscitano dalle tombe a metà albo, invece, non mi pare abbiano alcun nesso significativo con la trama, ma sembrano messi lì apposta solo per fare il "verso" a situazioni simili inserite negli albi di Sclavi e Chiaverotti. Tutto sommato però l’albo si lascia leggere, soprattutto grazie ai disegni di Casertano che ci regala alcune spettacolari apparizioni mostruose (vedasi ad es. pag. 19 e pag. 40) e l’incalzante attacco spettrale (pagg. 72-73) ripreso, anche se in maniera meno efficace, da Stano in copertina con Dylan al posto del malcapitato Casper.

BODYCOUNT: 6

TIMBRATURA: No

CITAZIONE: “Il silenzio è grigio. Il silenzio è come una pietra nella mia bocca”.

VOTO: 6

Soggetto: Masiero (8)

Sceneggiatura: Masiero (8)

Disegni: Casertano (35)

Uscita: maggio 2008


lunedì 2 novembre 2026

Anticipazioni dylaniate da Lucca Comics & Games 2026

 

 

Con molta fantasia ho riciclato titolo e immagine del post dello scorso anno, ma tanto chi se ne ricorda?

Si è tenuto ieri in quel di Lucca il consueto incontro dedicato alle prossime novità dal mondo di Dylan Dog. Presenti all'incontro il direttore editoriale Michele Masiero, la curatrice della serie Barbara Baraldi e un Franco Busatta in gran forma.

Le anticipazioni non sono state molte e hanno riguardato quasi esclusivamente le storie che si affacceranno in edicola nei prossimi mesi. Per quanto concerne il reparto multimediale, si è parlato infatti solo del Dylan Dog Horror Show, lo spettacolo teatrale che sta portando in scena l'universo dell'indagatore dell'incubo all'Eliseo di Roma. A domanda di un lettore presente in merito alla serie TV, Masiero ha nicchiato, limitandosi a dire che ci saranno novità in ambito multimediale, che verranno annunciate prossimamente.


 Per quanto riguarda la serie regolare usciranno:

- Irreversibile (De Feo - Camagni), in edicola a fine anno, omaggio ad Agatha Christie

- Processo all'incubo (Aragoni - Freghieri), all'insegna dello splatter

- Vivono tra le cose (Filodoro - Massagli), sperimentale a livello di disegni

- Painkiller (Marzano - Lo Manto), anche in questo caso si è parlato di sperimentazioni a livello visivo

- Tagli al personale (Chiaverotti - Califano), ispirata a Battle Royale anche se il titolo mi rimanda a Severance di Christopher Smith

- (titolo non svelato) (Bilotta - Gerasi), che vedrà il ritorno di Lord Wells!

Uscirà inoltre un albo bis scritto da Poretto&Mericone su soggetto suggerito da Baraldi, con i disegni di Corrado Roi. E' stato sottolineato più volte come Sclavi abbia molto apprezzato questo lavoro.

A novembre in uscita il Color dedicato ad Ambrosini, già annunciato a Lucca lo scorso anno. Busatta ha rivelato che la copertina era un’illustrazione che Ambrosini aveva realizzato in occasione della scomparsa di Sergio Bonelli. Per quanto riguarda i testi, il Conte aveva scritto una storia da 60 pagine, non totalmente compiuta; sulla sceneggiatura, dopo la sua scomparsa, ci hanno messo le mani prima Ornigotti e poi gli altri due disegnatori coinvolti nel progetto, Camagni e Bacilieri, per portarla alla lunghezza di 94 pagine.

A inizio 2027 uscirà invece un Color con copertina, svelata in anteprima, disegnata da Greta Xella contenente tre storie realizzate da Mignacco-Gabos, Baraldi-Biondi e da Riccardo Torti (che si occuperà dei testi, oltre che dei disegni).

Franco Busatta ha parlato dell'imminente uscita di L'opposto e il suo contrario di Bilotta-Ponchione, sequel "spirituale" de Il contrario e l'opposto, uscito a giugno dello scorso anno su Oldboy-Nuove serie n. 2 a firma degli stessi autori. Mi è parso assurdo sentire che a Ponchione mancherebbero ancora 7 tavole da disegnare? Possibile? L'albo dovrebbe arrivare in edicola il 18 dicembre.

Dopo dovrebbe essere la volta di una storia firmata Poretto&Mericone - Ripoli, anche se Busatta non si è detto sicuro che uscirà proprio nell'Old Boy successivo a quello di Bilotta. Annunciata anche una storia interamente firmata da Gigi Simeoni (testi e disegni).

 

Per la nuova collana Horror Stories, lo "Speciale-Bis, inaugurata quest'anno con Le nebbie di Praga, a inizio anno uscirà una storia realizzata da Russo-Armitano, con copertina del maestro Angelo Stano.

L'Enciclopedia della Paura 2026 presenterà di nuovo quattro mini-storie inedite, firmate Pelosi-Dossena, Pelosi-Serra, Lanzoni-Borgioli, Russo-Martinello. Non mancheranno anche le classifiche 6-6-6 tanto care a Busatta.

 E questo è tutto per ora!

domenica 1 novembre 2026

Dylan Dog #259 - Da una lontana galassia

 

A quindici anni di distanza dall'uccisione dei nonni, avvenuta quando era poco più che bambino, Luc Faraday, famoso scrittore di fantascienza, ha riacquistato parte della memoria perduta per lo shock. Ora ricorda chiaramente che a commettere quegli omicidi non furono, come aveva testimoniato al processo, i membri di una banda di rapinatori, ma dei mostri venuti dallo spazio. Per scoprire quindi la verità sul suo passato, Luc chiede a Dylan Dog di accompagnarlo a Northland, la sua città natale, dove tutto ha avuto inizio… e dove tutto finirà!

Vedendo la presentazione dell'albo in quarta di copertina nel #258 mi ero quasi esaltato con la vignetta delle maschere da hockey disegnata da Roi, molto inquietante. Peccato sia una delle pochissime cose da salvare di una storia il cui principale problema non è tanto di essere trita o derivativa ma di essere sceneggiata malissimo. Il buon Luc, attorno a cui ruota tutta la vicenda, è presentato come un complessato e da sempre, non solo da quando inizia a rivedere gli "hockeysti" ma, prima ancora, per non saper distinguere realtà dalla fantasia dei suoi romanzi. E’ davvero difficile immaginarlo come uno scrittore di successo e non come uno che avrebbe dovuto passare la sua vita nel manicomio di Harlech. Anche la costruzione della trama gialla non convince perché la pista aliena non è approfondita e quindi non viene mai presa seriamente in considerazione né da Dylan né, a maggior ragione, dal lettore. Invece salta fuori la solita cospirazione di paese in cui basta rapinare tre ville per diventare ricchi sfondati in 5. Ancora non capisco poi perché Fell avrebbe dovuto vuotare il sacco. Boh... Dylan gira a vuoto, ha un flirt abortito con la monodimensionale agente e alla fine non risolve manco il caso: né lui né l'ispettrice ci erano arrivati e vengono salvati da altri (e magari fossero stati davvero gli alieni!!!). Mignacco infarcisce l’albo di citazioni a tema, forse l’unico particolare davvero interessante.

Mezzo punto in più per i disegni di Roi: perturbanti le sequenze "lunari" con le maschere da hockey (con buona pace di Jason Voohrees) e l'incursione "aliena" finale. Bella anche la copertina, fuorviante, di Stano.

BODYCOUNT: 5

TIMBRATURA: No

CITAZIONE: “Gli alieni scendono sul nostro pianeta… E per farlo scelgono proprio la città più noiosa di tutta l’Inghilterra!”

VOTO: 4,5

Soggetto: Mignacco (18)

Sceneggiatura: Mignacco (20)

Disegni: Roi (46)

Uscita: aprile 2008