domenica 11 gennaio 2026

Dylan Dog #241-242 - Xabaras! / In nome del padre

 

È il ventennale di Dylan Dog e, per celebrare lo storico anniversario, tornano in scena, nella prima parte di una storia doppia (tutta a colori!), l'ammaliante strega Kim, l'imprevedibile gatto dai poteri magici Cagliostro e la più grande minaccia che l'Indagatore dell'Incubo abbia mai dovuto affrontare: Xabaras, che prosegue i suoi folli esperimenti per la creazione di un siero che sconfigga la morte… un dono davvero speciale che vuole riservare a Dylan Dog!

Dylan Dog festeggia i suoi vent’anni di vita editoriale con una storia doppia, tutta a colori come in occasione dei precedenti numeri celebrativi. A presentare l’evento in pompa magna, dalle pagine dell’Horror Club del n. 241 il redivivo Tiziano Sclavi che ha parole al miele per il forum di cravenroad7.it e annuncia una nuova storia scritta da lui, oltre alle 3 già precedentemente annunciate. Gli autori del doppio albo sono gli stessi del n. 200, Barbato e Brindisi. Cosa potrebbe andare male? Beh il ritorno di Sclavi si rivelerà un fuoco di paglia e perderemo le sue tracce per secoli dopo il n. 250, mentre questa storia doppia costituì per me la mazzata finale che decretò il mio temporaneo disamore per la testata. La mia passione per Dylan entrava in coma, e da lì in avanti compravo gli albi per puro collezionismo ma nel disinteresse più totale, salvo risvegliarmi di colpo 38 numeri dopo e poi tornare a sonnecchiare fino al #300. Barbato scrive una bella storia, non v'è dubbio, ma riprendere i fili dell'inviso (a me) #100 e umanizzare il rapporto Xabaras-Dylan come veri padre-figlio proprio non mi è andato e mai mi andrà giù, così come il Dylan bambino settecentesco che come d’incanto si ritrova ai giorni nostri. Una doppia in cui succede pochissimo e il cui unico vero colpo di scena e motivo d'interesse è quello a pag. 98 del #241. Per il resto del tempo solo Cagliostro e la strega Kim dai poteri ritrovati (ma di fatto inutilizzati) reggono in qualche modo la scena, mentre gli altri comprimari (incluso Bloch) sfrecciano via come comparse qualunque senza lasciare traccia di sé. E pensare che per l’occasione,oltre alla Trelkovki, erano stati richiamati in causa Lord Wells e il professor Adam. Dylan è maltrattato oltre misura, in certi momenti è irriconoscibile anche se stranamente Paola gli concede di fare sesso (costerà carissimo alla povera Kim che non si vedeva dai tempi di Maelstrom!, ovvero da 15 anni). In compenso dopo aver conquistato, senza fare nulla, una dermatologa (che scomparirà dalla vicenda nel giro di poche vignette) penserà di dedicarsi all’ascetismo (!!), trovandosi a disagio nell’approccio diretto (vedasi pag. 32). Intravediamo anche il famigerato padre adottivo e i suoi nonni acquisiti in un flashback in cui viene citato anche Il lago nel cielo, puro fan service che non ha rilevanza nell’economia della storia. Il finale poi avrebbe dovuto lanciare una blanda continuity con la presenza di Cagliostro accanto a Dylan, idea che di fatto non verrà mai davvero posta in essere. Per quanto riguarda i disegni, Brindisi conferma che il suo tratto è quello che, tra tutti i disegnatori veterani della serie, meglio si adattava alla colorazione (qui opera di Nardo Conforti). Sul comparto grafico quindi nulla da eccepire salvo… Xabaras. Quello lì è Xabaras? Io ci vedo un signore di mezza età con il pizzetto che vaneggia di essere il padre di Dylan. Ecco, se questo fosse stato un “what if”, magari pubblicato su Color Fest, sarei riuscito forse a digerirlo. Anche Bilotta ha umanizzato la figura di Xabaras, pure più di quanto abbia fatto Barbato, ma ciò avviene nella saga del “Pianeta dei Morti”, in quello che è un universo alternativo (o presunto tale) a quello classico dylaniato. Ottima l’idea della composizione in primo piano Dylan/Xabaras con l’unione delle due copertine, ma trovo mal fatti gli zombi e pure Kim; con uno sfondo diverso avrebbe potuto essere una delle migliori copertine di Stano in assoluto.

Curiosità: (1) Cameo di Paola Barbato nei panni di un medico a pag. 59 del n. 241. (2)Xabaras guida ancora una Lamborghini come nel mitico n. 1.

BODYCOUNT: 3

TIMBRATURA: Sì (1, Kim, ritimbrata)

CITAZIONE: “Te lo proverò. Ti darò un’altra prova di dove possa arrivare l’amore di un padre. E l’amore di un figlio.”

VOTO: 6

Soggetto: Barbato (26-27)

Sceneggiatura: Barbato (25-26)

Disegni: Brindisi (30-31)

Uscita: ottobre-novembre 2006


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