Moreen ama
la mondanità e porta il suo nuovo ragazzo, Dylan, a feste e ricevimenti! Un
vero incubo, per l'Indagatore del medesimo! In una di queste occasioni, i due
conoscono Chic, un uomo ricco, elegante, brillante, istrionico e che ostenta
con piacere il suo modo di prendere la vita con un sorriso sempre dipinto sul
viso. Un carattere invadente e una presenza ingombrante, d'accordo, ma come mai
basta così poco perché il quinto senso e mezzo di Dylan gli dia la sensazione
di trovarsi di fronte a un gran bastardo?
Torna l’affiatata
coppia De Nardo-Bigliardo, alla terza collaborazione consecutiva (quarta in
assoluto) sulla serie regolare, per un albo che ancora una volta non ha nulla
di orrorifico, ma è scritto molto bene. La storia infatti si distingue dalla
media per l'inconsueto metodo narrativo “fuori campo” scelto da De Nardo che
stavolta abbandona le consuete didascalie (salvo riprenderle nel finale) per affidarsi
al personaggio di Moreen che fin dal prologo rompe la quarta parete, rivolgendosi
direttamente al lettore. Rispetto a precedenti
lavori dell’autore, la sceneggiatura presenta qui elementi dylaniati più
caratteristici e il protagonista si comporta come d’abitudine, ricoprendo un
ruolo centrale negli eventi. Malgrado la
conclusione della vicenda sia prevedibile fin dall’incipit e il suo sviluppo
sia pressoché scontato (ma non è la prima volta che a De Nardo piace giocare a
carte scoperte), la narrazione rimane convincente e il finale riesce comunque a
risultare cattivo nella sua inevitabilità. Bigliardo sempre un bel vedere
soprattutto quando le ombre si allungano sui volti dei personaggi; i primi
piani di Moreen nell’ultima parte dell’albo (da pag. 87 in poi) sono uno più
bello dell’altro e ci restituiscono prepotentemente tutte le emozioni della malcapitata
fidanzata di Dylan. Copertina di Stano, invece, poco significativa.
Curiosità: A
pag. 2 (inedito) è pubblicato un commosso saluto a Nando Tacconi, disegnatore
di quattro albi dylaniati, scomparso l’11 maggio 2006. Ci viene anche rivelato
che l’artista, passato giocoforza alla scrittura a causa di una malattia degenerativa
agli occhi, aveva in mente anche una storia per Dylan Dog di cui però non fece
in tempo a scrivere nulla.
BODYCOUNT: 3
TIMBRATURA:
No (è suggerita ma non mostrata)
CITAZIONE: “Ma
Dylan non deve morire. Non lo merita! Concedetegli una possibilità! Non datela
vinta a quel bastardo. Quel gran bastardo!”.
VOTO: 7
Soggetto: De
Nardo (12)
Sceneggiatura:
De Nardo (12)
Disegni: Bigliardo
(8)
Uscita:
agosto 2006

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