martedì 6 ottobre 2026

Dylan Dog #252 - Poltergeist!

 

Becky è una ragazzina “difficile”: la sua infanzia è stata segnata dall'omicidio del padre, brutalmente ucciso dall'amante della mamma. Un terribile avvenimento di sangue che l'ha resa introversa e diffidente verso il prossimo. Proprio per questo Becky non riesce a credere che l'ultimo arrivato in famiglia sia davvero lo zio Dylan, quel fratello di sua madre che, da molti anni, vive in Brasile. Ma il “presunto” zio non è l'unica presenza sgradita della casa… da qualche tempo, tra le mura domestiche, avvengono strani fenomeni a cui solo l'Indagatore dell'Incubo potrà dare spiegazione.

Continua il sodalizio tra Peppe De Nardo e Daniele Bigliardo, giunti alla quarta collaborazione consecutiva su serie regolare. E a ben vedere, per esprimere il mio giudizio su quest’albo, potrei riprendere in parte il mio commento per 24 ore per non morire firmato dai due, anche se qui l’elemento soprannaturale è indubbiamente più presente nella storia. Il soggetto di De Nardo vacilla più volte, un po' per la prevedibilità della trama gialla (l'amico di famiglia/socio puzza di marcio fin da subito così come la storia del fratello) e un po' per la scarsa originalità, ma la sceneggiatura tiene in piedi la baracca pur scontando qualche banalizzazione. Il coinvolgimento di Dylan nella vicenda appare davvero forzato, soprattutto giunti a conclusione: per quale maledetto motivo i Lamoor se lo devono portare in casa e oltretutto raccontargli quello che era successo al padre di Becky?? De Nardo per la prima volta fa accoppiare Dylan che non resiste a Zelda nonostante abbia una relazione dichiarata con Sid, scelta che riporta all'uso del sesso nella golden age dylaniata (ovvero, innamorato della cliente di turno, ma che non si tira indietro con altre se l'occasione è ghiotta). Con Groucho relegato a mezza pagina, il compito di alleggerire la tensione è affidato proprio all’affascinante medium, indubbiamente il personaggio meglio caratterizzato qui da De Nardo. Bloch invece fa il passacarte anche a distanza, senza comparire. Del Poltergeist di Tobe Hooper, citato tra i riferimenti dell’albo nell’Horror Club, a parte il titolo e i fenomeni soprannaturali, rimane solo l’omaggio a Zelda Rubinstein, l’attrice che interpretava la medium Tangina nel film. Sul tema non c’è paragone, soprattutto a livello orrorifico, con La casa infestata di Sclavi-Castellini. Su Bigliardo invece nulla da ridire, trovo il suo tratto azzeccato per questo tipo di storie e il suo lavoro sempre apprezzabile. La copertina di Stano non mi dispiace.

Curiosità: A pag. 23 Jane ascolta “Holiday” dei Green Day.

BODYCOUNT: 1

TIMBRATURA: Sì (1, Zelda ma sappiamo che il nostro si è accoppiato anche con Sid)

CITAZIONE: “Spiriti inquieti, sperduti nella nostra realtà… non trovano la strada per andarsene o, più semplicemente, non vogliono farlo”.

VOTO: 6

Soggetto: De Nardo (13)

Sceneggiatura: De Nardo (13)

Disegni: Bigliardo (9)

Uscita: settembre 2007


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