mercoledì 14 ottobre 2026

Dylan Dog Gigante n. 16 - L'assedio di Sand Manor

 

Il signor Sand, il più grande demonologo del mondo, è morto. Era stata, la sua, una vita impegnata nella perpetua lotta contro i demoni che, chiaramente, hanno giurato di vendicarsi. Il loro piano è quello di impossessarsi dell'anima di Sand, che albergherà nel suo corpo fino all'alba. Per impedire che ciò avvenga, Dylan unirà le forze con altri bizzarri personaggi, tra cui un occultista, una strega bianca e una coppia gemelli sensitivi.

Dopo sette anni il Gigante abbandona la formula a storia unica e torna al formato “due storie lunghe e due brevi” che non abbandonerà più fino alla chiusura nel 2013. Questo sedicesimo “dylandogone” si apre con un titolo leggermente fuorviante: l'assedio dura giusto il tempo di vedere un paio di demoni sbavare sui vetri delle finestre, il resto avviene tutto all'interno della magione. Non amo questo genere di storie demoniache, con esperti, ammennicoli e formule magiche varie, a meno che non vi sia la giusta componente di ironia che qui latita, finale a parte. Dylan troppo freddo e non solo quando spara improvvisamente in fronte a Corinne (bel coup de théâtre, ma gesto non dylaniato), già avviato sulla strada della (contro)figura spenta vista troppe volte in seguito durante la gestione gualdoniana. Tuttavia il soggetto di Marzano non è male, ha un buon colpo di scena finale, ma sarebbe stato più adatto a essere sviluppato da una sceneggiatura breve, magari su un Color Fest, con il disegnatore giusto; nella storia successiva, in poche pagine, Bilotta racconta forse più cose. Qui invece vengono fuori con più evidenza le magagne, in particolare i personaggi: antipatici e poco caratterizzati. Freghieri incappa in una delle sue prove "frettolose", in un periodo in cui stava facendo bene. Anche la copertina di Stano, dedicata a questo “assedio”, sembra realizzata con il pilota automatico. Sarà la postura innaturale, ma la spalla e il braccio sinistro di Dylan hanno qualcosa di strano.

Curiosità: A pag. 88, una delle formule pronunciate da Nelly è Onazram, ovvero Marzano al contrario.

BODYCOUNT: 5

TIMBRATURA: No

CITAZIONE: “No, demone! Non avrai mai la mia anima, io te lo impedirò!”

VOTO: 5

Soggetto: Marzano (6)

Sceneggiatura: Marzano (6)

Disegni: Freghieri (48)

Uscita: novembre 2007


1 commento:

  1. Concordo con quanto hai scritto, ma il voto finale mi sembra troppo basso: secondo me è quella classica storia poco intrigante ma onesta da catalogare con un 6 😉 !

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