martedì 20 ottobre 2026

Dylan Dog #255 - La stanza numero 63

 

Un pericoloso assassino si è asserragliato all'interno un vecchio studio cinematografico in disuso. Minacciando di uccidere l'ostaggio che è nelle sue mani (la giovane e bella cliente di Dylan Dog) il maniaco costringe Bloch a entrare nell'edificio, solo e disarmato. Una situazione che sembra la classica resa dei conti al termine di una storia già vista, ma che si rivelerà invece una spaventosa avventura ai confini dell'impossibile. Una nuova sfida per l'Indagatore dell'Incubo che, invischiato in un assurdo gioco mortale, non potrà sbagliare una mossa se vorrà sfuggire ai tranelli che lo attendono stanza dopo stanza.

Dopo essersi “fatto le ossa” su Maxi e Color Fest, per Giovanni Di Gregorio arriva il debutto sulla serie regolare. Devo ammettere che avevo un ricordo migliore di questa storia, però non nascondo che sul mio giudizio influiscano i disegni di Cossu. Invero il Conte Ugolino qualche bella vignetta ce la regala, vedasi ad es. pag. 55 e diverse altre tavole ricche di particolari nelle varie stanze dei Goose Studios. A parte un paio di cose che proprio non mi sono piaciute (la rappresentazione della Morte, le gambe di Dylan nella 3° vignetta di pag. 77), è un lavoro che trovo complessivamente buono, ma che non c’azzecca proprio con il mood della storia, nonostante la presenza di creature che ricordano quella de L’antro della belva, albo che invece sposava perfettamente lo stile di disegno di Cossu. GdG conferisce un discreto ritmo alla sceneggiatura, le ambientazioni non sono male, così come alcune compiaciute (auto)critiche metafumettistiche. Ci sono però troppi “mumble mumble”, ovvero troppe vignette destinate ai pensieri dei personaggi, difetto che diverrà quasi costante più avanti nella gestione Gualdoni. Le battute di Groucho sono pessime e alcune trovate, come quella della Morte infestata dai due fantasmi, non mi sono proprio piaciute. Tutto sommato la sufficienza l’avrei comunque data, se non fosse per il finale con la sua banale apologia della fantasia che affossa il tutto. Divertente invece la copertina di Stano con il suo evidente richiamo ad Alice nel paese delle meraviglie, omaggio presente anche all'interno dell'albo.

BODYCOUNT: 2

TIMBRATURA: Sì (1, Jane)

CITAZIONE: “In fondo è solo un gioco!”

VOTO: 5

Soggetto: Di Gregorio (3)

Sceneggiatura: Di Gregorio (3)

Disegni: Cossu (21)

Uscita: dicembre 2007


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