mercoledì 7 gennaio 2026

Dylan Dog Special n. 20 - Licantropia

 

Glendoun è un ameno villaggio scozzese, noto per l'allevamento delle pecore, ma anche per l'annuale festival dedicato all'affascinante e inquietante figura del lupo mannaro. Dylan è stato invitato dagli organizzatori per tenervi una conferenza, ma, persosi nella nebbia che regna sulla brughiera, si ritrova nei pressi di Cameron House, a poche miglia dalla sua meta. Ospite nell'elegante dimora di Alec e Emma Cameron, l'"Indagatore dell'incubo" imparerà non solo che la vita dell'uomo civilizzato e quella del lupo selvaggio hanno molte cose in comune, ma anche che è decisamente bene aver paura del lupo cattivo…

Dylan Dog si avvicinava ormai a festeggiare il suo ventesimo compleanno e in occasione di una simile ricorrenza tutto mi sarei aspettato fuorché un ventesimo Speciale noioso e interminabile da finire come questo. Gonano, giunto alla quarta e ultima collaborazione con l’indagatore dell’incubo, firma (per la prima volta con il suo vero nome e non con lo pseudonimo “G.Anon”) quella che è sicuramente la sua peggior prova dylaniata. A parte il forzatissimo incipit (Dylan che tiene una conferenza??? Credibilissimo…), la trama si dipana in maniera scontata, senza ritmo e l'impressione di lentezza è accentuata dalla staticità dei disegni, pur attenti (lupi a parte), di Cossu. Il soggetto non sarebbe neanche male, ma la sceneggiatura davvero non riesce a suscitare alcun tipo di emozione e non ingrana mai, sebbene la storia si presterebbe al coinvolgimento. Testimonianza ne è anche il finale che si risolve senza un vero colpo di scena (a meno di non voler considerare quello dei gemelli che mi fa tanto telenovela brasiliana), senza pathos e con dialoghi banali. Anche il flashback difetta di incisività, pur mettendo in conto che la sensazione potrebbe essere indotta dalla mia avversione per il Conte Ugolino. Cossu avrebbe potuto essere sfruttato meglio se la storia avesse puntato su un’atmosfera da fiaba nera, come quella che si respira nel bellissimo film d Neil Jordan In compagnia dei lupi (The Company of Wolves, 1984) omaggiato sia nella storia (pag. 30), sia in copertina.

Soporifero.

BODYCOUNT: 7 (oltre a un numero imprecisato di vittime dei Cameron nel corso dei secoli)

TIMBRATURA: No (sarebbe sì, ma quella di Sylvie avviene “fuori campo”)

CITAZIONE: “Quando la luna nasconderà il suo volto, il primo dei Cameron ricorderà che è stato una belva. Il lupo si risveglierà in lui… e avrà sete di sangue!”

VOTO: 5

Soggetto: Gonano (3)

Sceneggiatura: Gonano (4)

Disegni: Cossu (20)

Uscita: settembre 2006


2 commenti:

  1. Nooo, che cattivo 🤣 .

    Io l'ho trovata una storia piacevole, telenovela compresa: l'unica cosa che non accetto è quando manca Groucho in un'indagine in trasferta.

    Cossu bravo in fase scenografica, ma stavolta carente in fase ritrattistica: Walden dimostra molti anni in più dei suoi ventuno.

    P.s. Devo decidermi a rivedere "In compagnia dei lupi", ora che sono un po' più maturo (cinematograficamente parlando).

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    1. Preparati agli awards della seconda decade. Ho già pronta la top30.

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