Dylan e Groucho sbarcano in
Islanda! Hanno deciso di seguire Kristin fino a Draganfiördur per risolvere un
enigma. Anni prima, infatti, i genitori della ragazza, durante una spedizione
paleo-archeologica, avevano trovato testimonianze di vita in Islanda precedente
alla colonizzazione vichinga. Dai loro scavi nella parete del vulcano
Wallhafell avevano riportato una cassa dal contenuto misterioso. Forse la cassa
rinchiudeva l'ultimo rappresentante dell'huldfòlk, "il popolo
nascosto" delle leggende, e forse, anni dopo, quest'essere si è
risvegliato con la voglia di saziare il suo appetito omicida!
Ancora
antiche leggende Scandinave per Ruju, ma questa volta il discreto colpo
riuscito con il n. 196 Chi ha ucciso Babbo Natale? (un onestissimo
slasher), va a vuoto. Il soggetto non sarebbe certo male, anzi. Il problema principale
è che il flashback iniziale si mangia letteralmente una fetta importante di sceneggiatura
e lascia veramente poco spazio all’intreccio dell’indagine dylaniata che si risolve
in: Dylan arriva in Islanda già informato di tutto dalla cliente di turno, viene
a sapere che ci sono dei biologi morti male, sente parlare della leggenda dell’huldfolk,
l’amico morente della cliente gli spiega tutto, scappa a gambe levate insieme a
Groucho e Kristin. Aleggia sempre una certa sensazione di prevedibilità e dejà
vù, i dialoghi sono anonimi; l’unica idea carina è quella del rapporto tra Olav
e la bambina. Totalmente sprecata l'ambientazione islandese, che in altre mani
avrebbe potuto fare la differenza, mentre Cossu si perde nella nebbia. Gli
riesce però bene la sequenza dell’incubo di Kristin (pag. 37) con i genitori
carbonizzati. La copertina di Stano, al tramonto, con barche a vela nel porto e
il vulcano inattivo, farebbe più pensare a un’avventura dylaniata ambientata
nel Mediterraneo piuttosto che nell’estremo Nord dell’Europa.
Curiosità: Draganfiordur
è un paesino di fantasia. Comunque difficile credere che sia così facile trovarvi
un taxi!
BODYCOUNT: 8
TIMBRATURA:
No
CITAZIONE: “Pensavo
che per quanto possa sembrare impossibile… per qualcuno questa storia è finita
bene”.
VOTO: 5
Soggetto: Ruju
(65)
Sceneggiatura:
Ruju (65)
Disegni: Cossu
(19)
Uscita:
giugno 2006

Non ho modo adesso di controllare cosa ho scritto nel mio archivio, ma la ricordo come una storia modesta, impreziosita dai maestosi disegni di un Cossu all'apice della propria arte; ricordo anche la donna di turno come una delle più belle (a mio gusto) mai viste 😀 !
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