domenica 21 dicembre 2025

Dylan Dog #236 - Vittime designate

 

Ian Benson è una modesta persona come tante. Non fa una vita particolarmente eccitante, lavora per la ditta del suocero, ha una moglie che lo sopporta e un giovane figlio che per lui è quasi un alieno. Il signor Benson, però, non è affatto tranquillo e sereno. È convinto che il fantasma di una donna lo stia perseguitando e per persuadere Dylan ad aiutarlo a liberarsene riesce addirittura a mostrargli una fotografia dello spettro.  Perché l'affascinante ectoplasma ha preso di mira proprio quest'uomo qualunque?

Storia nata da una costola della doppia dei nn. 198-199 “La legge della giungla/Homo homini lupus", con cui condivide la battaglia di Dylan contro la "legge del più forte", introducendo anche di riflesso il tema del bullismo. A questo proposito bellissimo il dialogo al college con il bidello (?), che espone la sua poco condivisibile teoria sulle vittime, colpevoli (di mancanza di coraggio) quasi come i loro carnefici. La sceneggiatura è solida e asciutta, senza picchi né cali, concentrata sul messaggio di fondo che Medda vuole comunicare e con un apprezzabile finale “cattivo”. In fondo Dylan risolve sì il caso, ma senza prevederne e arrestarne le conseguenze. Mi rimane solo il dubbio di Ian che non avrebbe dovuto vedere il fantasma, ma forse il significato è che, riprendendo il dialogo di cui sopra, il confine tra vittima e carnefice è talmente labile che può addirittura invertirsi (ce lo insegnano anche alcuni film horror). Freghieri  mi era piaciuto nell’allora contemporaneo Il vivaio, mentre qui lo ritrovo con il pilota automatico a pieno regime, con scarsa attenzione anche ai volti stavolta. I tre antagonisti risultano assolutamente anonimi nelle loro fattezze. La copertina di Stano presenta invece un cielo notturno con pennellate “vangogghiane” e un bell’effetto luce a illuminare Dylan e il cadavere.

Curiosità: (1)Per la prima volta Dylan si trova a dover usare, suo malgrado, un telefono cellulare. (2)A proposito dei nn. 198-199, Dylan torna a trovare Stan, l'esperto informatico apparso anche nel n. 209 La bestia. (3) A pag. 43 Dylan finge di lavorare per il programma televisivo "Night Blue", un evidente citazione del programma "Blu Notte" in onda sulle reti Rai dal 1998 al 2010, con la conduzione di Carlo Lucarelli. (4)Nell'Horror Club (inedito) vengono presentati: il primo romanzo di Paola Barbato ("Bilico"), la nuova miniserie Bonelli "Demian" ideata da Pasquale Ruju e il nuovo romanzo di Tiziano Sclavi, Il tornado di valle Scuropasso.

BODYCOUNT: 4

TIMBRATURA: No

CITAZIONE: “E’ molto più difficile ammettere a se stessi che non hanno coraggio… Che in una certa misura, per quanto piccola, sono complici dei loro aguzzini

VOTO: 7,5

Soggetto: Medda (15)

Sceneggiatura: Medda (15)

Disegni: Freghieri (45)

Uscita: maggio 2006


2 commenti:

  1. Una volta non mi piaceva, ma col tempo l'ho rivalutata: solo una certa verbosità la frena un poco. Stan l'ho trovato ieri in "Luci della ribalta" (Color fest n. 7), dove ha fatto carriera grazie alla partecipazione in un reality show 😆 .

    P.s. Non ho commentato gli ultimi due albi perché ero totalmente concorde con quanto hai scritto!

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